Leggi il nostro programma
Guarda i nostri candidati
Comunicati stampa e lettere
Hai una domanda?
La storia della Battaglia di Montaperti
La Repubblica di Siena
Un pò di link utili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
Home > Stampa > Tra Campansi e Papesse

 

Tra Campansi e Papesse

______________________

1 Maggio 2001



In caso di vittoria, la primissima cosa che faranno il giorno stesso Quelli di Montaperti, sarà l’installazione di un telefono sul comodino di ogni anziano del Campansi e di ogni altro pensionario senese. L’Amministrazione, così generosa di nobili pensieri sulla “solidarietà”, riesce a scippare ai cittadini un paio di miliardi all’anno per il mantenimento delle Papesse (novanta milioni solo per pagare l’esperto pratese che vi comanda), ma non riesce a trovare quattro soldi per impedire all’anziano di doversi alzare dal proprio letto e “correre” a rispondere al telefono tutte le volte che qualcuno lo chiama.

A proposito del Centro delle Papesse. E’ fresca l’impudente insurrezione del “direttore artistico” Risaliti e del comitato scientifico (Crispolti, Messina e Burckhardt) perché il candidato del centro-destra Massimo Fabio, salvo poi rimangiarsi tutto, ne ha messo in discussione poltrona e prebende. Bene, QdM rivolgono un pressante appello ai Senesi: fate quello che finora non avete (giustamente) fatto, andate a visitare le Papesse per rendervi conto di come vengono spesi i nostri soldi. E questo perché, a differenza del Signore Piccini che autoritariamente e a nostre spese quel Centro ce l’ha imposto, e a differenza dell’aspirante Signore Massimo Fabio che sempre a nostre spese e sempre autoritariamente pensa di farci un’altra cosa, QdM assumono un impegno preciso nei confronti della Città: che vinciamo o perdiamo le elezioni proporremo un referendum affinché siano finalmente i Cittadini a decidere l’uso di quel palazzo e di quei miliardi.

Noi abbiamo un concetto antico dell’arte: essa non si celebra, ma si produce. Per essere chiari: è meglio sotterrare tutti quei miliardi (e siamo solo all’inizio) nell’effimero delle Papesse o, come si faceva nel buon tempo antico, è meglio investirli per arricchire la squallida città costruita negli ultimi cinquant’anni? E’ meglio spendere i nostri soldi in arte concreta dei nostri artisti per fare più bella Siena o è meglio mantenere, come se fossero kosovari, una massa di pseudo-artisti e pseudo-competenti foresti, tutti alla ricerca di facili guadagni a nostre spese?


Quelli di Montaperti

______________________

 

Home | Programma | Candidati | Stampa

Domande | Montaperti | Siena | Links

Tutti i diritti riservati
Webmaster