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il nostro programma
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Benvenuto!

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo: "Pace,
Fortezza, Prudenza" - Siena, Palazzo Pubblico
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Novità dal sito
19.Aprile.2006 Smentita al Corriere di Siena per un falso comunicato a firma QdM
26 Maggio 2001 Nuovo comunicato:
Commento alle elezioni
Quelli di Montaperti terranno aperta la loro
sede di Via del Moro 17 (tel. 272436 o quellidimontaperti@libero.it)
lintera giornata di mercoledì 30 maggio per
un brindisi di ringraziamento con i propri elettori e per rassicurarli
del nostro impegno morale a continuare.
22 Maggio 2001 Nuovo comunicato:
Il razzismo
di un'antirazzista Incredibile! Accusano la nostra Confraternita
di razzismo, dove il nostro candidato a sindaco (Mauro Aurigi)
ha un figlio indiano ed il genero senegalese, (inoltre io, webmaster,
ho quasi tutta la mia famiglia del sud), inoltre vi consigliamo
di "frugare" nel nostro completo archivio
stampa e programma per vedere
se trovate qualcosa di razzista, se si, fatecelo sapere, siamo
curiosi! Bah, quando la gente non sa quel che dice...
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Nuovo comunicato del 20 Aprile
2006
Smentita al Corriere di Siena per un falso comunicato a firma QdM
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19.4.2006
Egregio Direttore del Corriere di Siena,
ai sensi della legge sulla stampa La invitiamo a pubblicare quanto segue integralmente e con lo stesso risalto (ripetiamo: con lo stesso risalto) dell'articolo apparso il 15 aprile sul Suo giornale sotto il titolo a tutta pagina: "Aurigi 'scomunicato' da Montaperti".
Il comunicato della sedicente Assemblea generale della confraternita Quelli di Montaperti, di cui all'edizione del 15 aprile del Corriere di Siena, è un falso. L’ “Assemblea generale” è un organo del tutto inesistente nella nostra Confraternita e a quanto pare inventato per l’occasione.
Riconfermiamo qui che l’adesione di QdM alla costituzione della lista civica Libera Siena fu unanime come praticamente unanime è stata la successiva accettazione della candidatura a sindaco di Pierluigi Piccini (un solo contrario), tant’è che ben 12 sono le nostre consorelle e confratelli tra i 40 candidati al Consiglio comunale della lista Libera Siena.
L’atto provocatorio ai nostri danni, ed il risalto che incautamente il Corriere di Siena gli ha dato, è senza precedenti e del tutto estraneo alla cultura della nostra Confraternita. Temiamo che si tratti di manovre oscure da collegarsi direttamente alla campagna elettorale in corso e al suo incerto esito. Per questo motivo valuteremo l'opportunità di difenderci davanti alla Magistratura dal danno arrecatoci.
Quelli di Montaperti
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Perché ci presentiamo alle elezioni
Il nostro è un movimento fatto in casa, senza
grandi nomi, senza sponsores a Roma o Firenze, senza soldi, senza
guru della comunicazione (anche tutto il nostro materiale propagandistico,
simboli e messaggi tv, è casalingo). Siamo cittadini comuni
che chiedono agli altri comuni cittadini di votarci ed entrare così
insieme a noi in Consiglio comunale.
Tuttavia quello che stiamo per presentarvi è
un piatto per palati raffinati. Vogliamo dire che non andiamo in
cerca del voto di chi ha lo stomaco tanto forte da continuare votare
per i partiti. Chi ancora non è stato travolto dalla nausea
o riesce a votare tappandosi il naso, continui a farlo. Noi chiediamo
il voto a chi è tanto sensibile da aver capito tutto ed ha
quindi smesso di votare. Gran parte di QdM non vota più da
tempo. Oggi pensiamo che sia tornato il momento di votare: contro,
non tanto i partiti, ma il potere personalistico e oppressivo che
essi ormai esclusivamente rappresentano.
VOGLIAMO PORTARE IN CONSIGLIO COMUNALE LA VOCE DI CHI NON VOTA!
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Chi siamo
La libera Confraternita di liberi Senesi "Quelli
di Montaperti", è nata dieci anni fa per capire i motivi
per cui il semplice pronunciare la parola Siena susciti ancora tanta
commozione nei Senesi... (continua)
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Il nostro Programma
Una delle nostre acquisizioni fondamentali è
la pericolosità insita nel partito. Da sempre esso è
lo strumento per l'acquisizione del potere da parte di uno o di
pochi, quindi la vittoria di un partito può rappresentare
la perdita della libertà di tutti: non è l'abolizione
dei partiti che ha prodotto le spaventose tirannie sanguinarie
nel novecento, ma la vittoria di un partito sugli altri...
( Leggi tutto il testo all'interno del Programma
)
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