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Home > Candidati > Mauro Aurigi

Mauro Aurigi

 

Mauro Aurigi è l'uomo che i candidati al Consiglio comunale di "Quelli di Montaperti" hanno scelto tra di loro per proporlo alla Città come sindaco per i prossimi 5 anni. Come tutti gli altri della lista Mauro è un normale cittadino: non appartiene alla "casta" dirigente, non ha incarichi pubblici o istituzionali, non aderisce ad alcuna forza politica tradizionale: insomma un cittadino come mille altri, come sono tutti Quelli di Montaperti.

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Curriculum vitae

Mauro Aurigi nasce 62 anni fa nell'Onda. Come ogni Senese nutre un insano, viscerale attaccamento alla Contrada e alla Città.
Giovanissimo, è juniores nella mitica Mens Sana del prof. Casini. Poi nel 1957, diciottenne, si diploma ragioniere al Bandini della prof.ssa Gori e lo stesso anno, assunto - come succedeva una volta senza tante storie - al Monte dei Paschi, lascia Siena (vi tornerà, responsabile del Credito Agrario della Banca, solo nel 1992).

Ha militato per alcuni anni prima nel PSI e poi nel PCI, ma nel 1982 esce dalla scena politica (da allora non ha più votato) disgustato dalla cinica amoralità del sistema dei partiti, tutti indistintamente uniti da un solo sentimento: il disprezzo per il diritto del cittadino a partecipare alla gestione della cosa pubblica.

Torna alla politica dopo una lunga riflessione durata 10 anni, ed è un ritorno fuori e contro i partiti. Sostiene infatti un principio elaborato per la prima volta in epoca comunale, tuttora gelosamente rispettato dalle Contrade e che ancora rappresenta la base della cultura civile dei paesi più avanzati, ma non del nostro: "la politica è l'arte di gestire una società di uomini liberi sottomessi solo alle leggi che essi stessi (e non i partiti) si danno". Sulla materia interviene su due riviste nazionali come Il Ponte di Firenze e Federalismo e libertà di Bologna.

In questa ottica è tra i fondatori di "Quelli di Montaperti" (1992), e tra gli animatori del "Comitato, poi Associazione, per la difesa del Monte dei Paschi" (1994) contro la privatizzazione voluta dai partiti.

Nel 1999 lascia il Monte a soli 60 anni (ma dopo ben 42 di servizio) non sopportando più che la Banca, fondata dall'antica Repubblica a tutela della comunità, fosse invece asservita agli interessi egoistici di privati proprietari.

Nell'attualità è membro del direttivo della sezione senese di Italia Nostra e di quello del Coordinamento dei Comitati spontanei dei Cittadini della provincia di Siena.

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