Fondazione MPS: i nostri soldi vanno all’estero (18.9.2001)
L’esclusione dei Senesi dalla Deputazione della Fondazione del Monte dei Paschi è legata all’esplodere di un antico rancore, esistente sin dai tempi del vecchio Pci, tra i Ds di Siena e quelli della provincia (ma le radici del fenomeno probabilmente affondano nella storia di questo territorio). Forti del migliore risultato ottenuto alle ultime elezioni, i “provinciali” sono finalmente riusciti a prevalere e, secondo un consolidato costume, sono cominciate le purghe: via i “cittadini” da ogni incarico e quindi anche dalla Fondazione (tra le vittime illustri l’ex sindaco Piccini esiliato all’estero). Le sorti della Città, dunque, sono alla mercé del processo di balcanizzazione dei Ds in atto a Siena non meno che a Roma.
Intanto nell’atto d’indirizzo della nuova Deputazione si legge “La Fondazione … partendo da Siena si caratterizzerà per la capacità di saper guardare anche al fuori dei confini del territorio … dovrà essere attrice in una situazione locale e regionale ma anche di una visione internazionale …”. La voluta ampollosità del linguaggio non riesce a nascondere la verità: poiché la Fondazione ha un compito solo, erogare gli utili (questo significa quell’aulico “essere attrice”), è chiaro che si appresta a farlo non più solamente alla Città e la sua provincia, ma anche alla regione e addirittura all’estero: dopo lo scippo della Banca, quello della Fondazione! Questo evidentemente intendevano i partiti cittadini, tutti, quando si sgolavano per assicurarci che avrebbero difeso fino all’ultimo sangue “i legami col territorio”.
Con ciò si dimostra ancora una volta che Siena ha un nemico solo: il sistema dei partiti, tutti senza eccezione asserviti, al di là della demagogia ipocrita delle dichiarazioni di circostanza, alle esigenze dei loro centri romani e fiorentini ed a quelle fameliche e inconfessate di pochi notabili locali. Ed ancora una volta si dimostra che a Siena c’è una sola forza d’opposizione: Quelli di Montaperti.
Quelli di Montaperti |