Il palazzo contro i cittadini (3.01.2002)
Con una raffica di interventi coordinati, Cataldo (ex assessore all’urbanistica), Minuti (assessore attuale), Ceccuzzi (segretario Ds) e Ceccherini (presidente provinciale) si sono scagliati contro la società civile che protesta per il saccheggio del patrimonio urbanistico e architettonico e per il conseguente sperpero di denaro pubblico (mai tanti debiti nel bilancio comunale!). Secondo loro l’amministrazione ha lavorato solo per il progresso e per il bene di tutti noi, ingrati, immaturi e incapaci di capire quale sia il nostro interesse. Non li affligge quel dubbio che solitamente orna l’intelligenza. Non si chiedono perché n-e-s-s-u-n-o sia intervenuto a sostegno dell’amministrazione mentre invece a centinaia i cittadini, senza distinzione di parte, hanno gridato la loro indignazione come mai era successo a Siena. Neanche si domandano se la protesta riguardi la maggioranza o la minoranza dei cittadini. Loro hanno ragione e tutti gli altri torto marcio (neanche l’ombra della disponibilità al dialogo del vecchio Pci): chi pensava che lo zarismo se ne fosse andato col Piccini è servito.
In particolare Ceccuzzi, in preda ad un raptus nostalgico, se la prende con gli intellettuali e con i nemici del progresso. E’ il digià visto: le aule sorde e grigie, il culturame e la volontà popolare (la democrazia) intesa come ostacolo al progresso. Di più: sostiene che gli si voglia impedire la difesa dei più deboli (sic!), anche se non spiega cosa c’entrino qui i più deboli e chi essi siano. Non certo gli anziani del Campansi, altrimenti non sarebbero ancora costretti alle latrine comuni, avrebbero il telefono sul comodino e non vivrebbero in ambienti che non sono un lager solo per l’abnegazione di maestranze e dirigenza. Evidentemente per lui i più deboli sono quelli come Mussari e Piccini, tratti dall’indigenza con, a occhio e croce, un miliardo all’anno cadauno, e siccome il primo tiene famiglia, suo fratello ottiene subito anche 30 milioni di consulenze. Non sappiamo se certe cose succedessero al Monte dei Paschi sotto il fascismo, certamente erano inconcepibili sotto l’egemonia Dc e Psi degli anni passati.
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